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ANDREA DE CAMELIS
3288742798
TEL. FAX 0719065077
www.anconetanaservizi.it

 
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Anconetana Servizi, pulizie, derattizzazioni, disinfestazioni, disinfezioni, facchinaggio e giardinaggio, Ancona e provincia.
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Le ultime 3 news

CALABRONI (vespe crabro) - da il 15/05/2012 @ 12:01

Chi sono

I calabroni (genere Vespa) presenti in Italia appartengono principalmente a 2 specie: la vespa crabro diffusa su tutto il territorio italiano e la vespa orientalis presente esclusivamente nelle regioni meridionali.
Sono di grosse dimensioni (circa 35 mm di lunghezza), di colore bruno, con addome tronco a livello della sua inserzione al torace e variegato di giallo.

Costruiscono nidi voluminosi (vespai) nei cavi degli alberi, negli anfratti di muri o muraglioni. Sono attratti dalle sostanze zuccherine per cui si incontrano in particolare nella tarda estate/autunno (periodo della vendemmia).
La loro puntura è assai dolorosa ed in alcuni casi mortale causa shock-anafilattico.

Il veleno

 Il veleno presente nei pungiglioni degli imenotteri contiene sostanze con attività tossiche e irritanti, che provocano immediatamente una sensazione di dolore gonfiore e arrossamento. Le sostanze allergizzanti, provocano, in soggetti geneticamente predisposti, reazioni gravi e shock-anafilattici, effetti che insorgono entro pochi minuti dalla puntura aggravandosi rapidamente.

Per questi motivi è necessario n o n  s o t t o v a l u t a r e  il reale pericolo che un nido di calabroni installato nella nostra abitazione, o nelle immediate vicinanze, rappresenta. Un'accurata disinfestazione messa in opera dall' ANCONETANA SERVIZI , vi metterà al riparo da ogni situazione di pericolo.

Come operare

La dotazione tecnica  per la disinfestazione e rimozione dei nidi di imenotteri, è composta da tute protettive speciali per gli operatori, erogatori pressurizzati di prodotti chimici per irrorare i nidi e le aree immediatamente a contatto con il nido stesso e materiali per tamponare eventuali fori e interstizi che potrebbero condurre i prodotti chimici fuori dall'area interessata.

Il sopralluogo per valutare come operare è la prima operazione.
La vestizione degli opratori la seconda.
Eventuale allontanamento delle persone per salvaguardarne l'incolumità.

Dopo queste operazioni preliminari ha inizio l'intervento di  disinfestazione vero e proprio. Inizialmente si vaporizza una parte del prodotto intorno al nido per rendere l'area destabilizzante.
Attraverso alcune perforazioni del nido si praticano iniezioni del prodotto in profondità. Si attendono alcuni minuti per lasciare che l'azione chimica abbia effetto.
Per ultimo si rumuove il nido sigillandolo in appositi sacchi in plastica. Si effettua un'ulteriore bonifica della zona dove risiedeva il nido, per impedire che gli insetti non presenti nel nido al momento dell'intervento ne costruiscano uno nuovo nella stessa area.

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Lavaggio Pannelli Fotovoltaici - da de camelis andrea il 14/05/2012 @ 11:14

Pulizia pannelli fotovoltaici



La pulizia dei pannelli solari è fondamentale per assicurarne una buona efficienza di conversione.

La presenza di sporcizia e depositi sul pannello lo rende infatti poco efficiente.

La difficoltà nel pulire i pannelli solari sta nel fatto che la superficie è delicata e nella difficoltà

dovuta al posizionamento dei pannelli (generalmente posti sui tetti o comunque in posizioni elevate).

Macchine e attrezzature adeguate permettono di pulire i pannelli solari in totale sicurezza, in modo semplice ed ergonomico.

Le nostre macchine ed attrezzature assicurano una profonda pulizia della superficie del pannello fotovoltaico senza l'uso di saponi, detergenti o agenti chimici che potrebbero danneggiare il pannello.

Il nostro sistema di pulizia utilizza semplicemente acqua demineralizzata. Questo consente di ottenere superfici perfettamente pulite senza bisogno di risciacquo e asciugature oltre a garantire un sicuro risparmio di tempo e costi.

 

Portatile, leggera, modulabile

Il nostro sistema per pulizia è portatile e modulabile fino a 20 metri in altezza per consentire di raggiungere i pannelli anche da terra.

L'attrezzatura, anche nella massima estensione, è leggerissima perchè realizzata in fibra di carbonio.


I Vantaggi :

 

  • economico

  • sicuro perchè operatore a terra

  • ecologico perchè utilizza solo acqua demineralizzata

  • portatile e trasportabile con facilità

  • maggiore velocità di esecuzione dei lavori rispetto ai sistemi tradizionali

 

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La processionaria dei pini - da Andrea de Camelis il 27/03/2012 @ 17:46

Disinfestazione dalle processionarie

Le processionarie dei pini in Italia

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La processionaria (thaumetopea pityocampa), insetto lepidottero della famiglia dei taumatopeidi, può colpire molti alberi, ma è pericoloso soprattutto per pini e querce.

Abitudini delle processionarie

Le femmine depongono le uova (ricoperte dai peli grigio argento dell'insetto attorno a due aghi di pino) prediligendo le piante isolate o comunque quelle il cui profilo si stacca dalle altre: gli adulti escono dal terreno durante i mesi estivi e lo sfarfallamento dura da un mese a 3 o 4 a secondo se l'estate è più o meno calda.

Nel periodo che va da febbraio ad aprile le larve sono mature e abbandonano la pianta in fila indiana dirigendosi verso un luogo adatto in cui interrarsi: in seguito formeranno un rifugio sotterraneo a una profondità di 5-20 cm e vi resteranno fino allo sfarfallamento.

Le infestazioni da processionaria colpiscono soprattutto le piante poste in aree soleggiate e gli alberi colpiti presentano defogliazione e indebolimento generale per cui saranno più soggetti ad attacchi di altri parassiti.
A fine autunno è facile individuare sulla chioma i nidi formati dalle larve, quindi bisogna intervenire conl'asportazione dei nidi larvali per ridurne la popolazione: questi procedimenti devono essere eseguiti con la massima cautela e da personale specializzato.

Ma quali i pericoli per l'uomo?

Il contatto con i peli urticanti o con le larve stesse può provocare reazioni epidermiche e allergiche tra i quali asma e congiuntivite. Le più frequenti sono dermatiti (orticaria papulosa) e orticarie caratterizzate da chiazze vescicolo-bollose: sintomi che comunque spariscono nel giro di pochi giorni. Bisogna ricordare che anche gli animali possono essere colpiti da gravi reazioni che si manifestano per ingestione o inalazione dei peli alla lingua o alle mucose.

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